Tonsillite

Tonsillite:

La tonsillite è un’infiammazione delle tonsille e della faringe causata principalmente da virus (Virus di Epstein-Barr, H. Influenza) o da batteri (streptococchi β-emolitici di gruppo A, stafilococco).

Questa infezione colpisce prevalentemente i bambini fino ai dieci anni di età (in Italia, in particolare nei mesi compresi tra settembre e l’inizio della primavera).

La tonsillite causata da streptococchi si trasmette solo tramite stretto contatto e in particolare, durante la fase iniziale della malattia; dopo le prime manifestazioni dell’infezione, infatti, le probabilità di contagio diminuiscono notevolmente.

I sintomi più diffusi della tonsillite sono febbre, spossatezza, faringite, dolore localizzato in gola, difficoltà nella deglutizione, cefalea, abbassamento di voce.

In prima istanza, la tonsillite batterica viene curata con terapie di antibiotici (in particolare la penicillina). Quando, però, l’utilizzo dei farmaci risulta insufficiente alla guarigione (poiché l’infezione acuta si manifesta in modo sempre più frequente o addirittura cronico) e la recidiva di tonsille infiammate o gonfie è cronica, il medico può considerare come ultima possibilità di cura l’asportazione chirurgica delle tonsille (tonsillectomia). Rispetto a qualche decennio fa, oggi l’asportazione chirurgica delle tonsille viene proposta al paziente (prevalentemente bambini) solo dopo un’osservazione della malattia lunga (della durata di molti mesi) e accurata. A volte la tonsillectomia viene effettuata in concomitanza con l’asportazione chirurgica delle adenoidi.

L’opportunità di eseguire l’operazione dev’essere infatti attentamente valutata dai medici dal momento che la tonsillectomia non è priva di rischi e comporta un periodo lungo e doloroso di convalescenza (da una a tre settimane). Al riguardo, si è inoltre osservato che con la normale crescita dell’individuo i sintomi della tonsillite tendono a diminuire spontaneamente in modo considerevole.