Morbillo:

Morbillo:

Il morbillo fa parte delle malattie infantili infettive e contagiose ed è causata da un virus: colpisce prevalentemente i bambini e la sua incidenza è maggiore tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Il virus del morbillo viene diffuso con gli starnuti e la tosse, penetra attraverso le mucose delle vie respiratorie superiori o la congiuntiva. Il periodo di incubazione dura circa 9 – 12 giorni e non dà alcun sintomo.

Il morbillo passa attraverso tre fasi: prodromica, esantematica, di convalescenza. La fase prodromica dura da 3 a 5 giorni: il bambino è sofferente, ha bruciore e lacrimazione agli occhi, raffreddore, tosse e febbre fino a 39-40 °C. La fase esantematica si ha quando, dopo 14 giorni dal contagio, si ha la comparsa dell’eruzione cutanea, che si manifesta prima dietro le orecchie e sulla fronte, e poi sul volto, sul collo, sul tronco e agli arti, nei successivi 2-3 giorni. Le macchie del morbillo, che prima sono tondeggianti e rosa chiaro, diventano poi di forma irregolare e di colore rosso cupo. La fase di convalescenza del morbillo arriva 5-6 giorni dopo l’inizio dell’esantema: la febbre diminuisce rapidamente, le condizioni generali migliorano e l’esantema si attenua progressivamente, a cominciare dal capo fino alle estremità.

Da tempo c’è la possibilità di vaccinarsi contro il morbillo anche se non rientra tra le vaccinazioni obbligatorie. Rientra nel vaccino trivalente (assieme a rosolia e parotite, ossia orecchioni), che si effettua entro i primi quindici mesi di vita del bambino e che ha contribuito a ridurre in modo drastico non solo l’incidenza, ma anche la diffusione del morbillo. Oggi, infatti, le epidemie di morbillo compaiono ogni dieci anni e in forma molto meno virulenta di un tempo, tanto che le complicanze sono una rarità.