Ionoforesi

Ionoforesi:

La ionoforesi è una metodica utilizzata in fisiatria a scopo terapeutico in grado di consentire il trasporto nei tessuti dei principi attivi utilizzando come carrier un flusso di corrente elettrica continua; l’apparecchio svolge la funzione specifica di far penetrare attraverso la barriera cutanea le molecole contenute nel farmaco, così da concentrare i principi attivi farmacologici nella zona affetta dal quadro patologico senza interferire a livello sistemico (la molecola non arrivando nel torrente sanguigno non presenta rischi di effetti collaterali sistemici o controindicazioni).

L’apparecchio per l’applicazione di una elettroterapia è in grado di trasformare la corrente di rete in correnti dalle particolari caratteristiche con voltaggio e frequenza regolabili. Questi apparecchi sono dotati di:

    • interruttore (apre e chiude il circuito)– timer

    • milliamperometro (regolazione di intensità della corrente)

    • circuito di uscita (composto da 2 fili conduttori collegati a 2 elettrodi, uno nero e uno rosso; il primo è il polo negativo, il secondo il polo positivo)l paziente verrà preventivamente avvertito della sensazione di formicolio diffuso che potrà percepire al momento dell’applicazione dello stimolo elettrico nella parte trattata; qualunque altro fastidio dovrà essere immediatamente comunicato all’operatore per evitare il cosiddetto effetto punta: è un fenomeno che si manifesta se l’elettrodo è stato mal posizionato e preme di più in un punto. Questo non consente una distribuzione uniforme della corrente concentrandola a quel livello con la possibilità della formazione di un’escara o di un’ustione.

Gli elettrodi possono essere posizionati in maniera trasversale oppure longitudinale, a seconda che si tratti di un’articolazione come quella del ginocchio (in tal caso gli elettrodi saranno posti uno medialmente e uno lateralmente così che la corrente attraversi l’articolazione) o di un arto intero (gli elettrodi saranno quindi posti uno all’estremità prossimale e l’altro a quella distale).

La durata della seduta è di almeno 25 minuti poiché nei primi 10 penetrano solamente ioni parassiti e soltanto dopo inizia la reale penetrazione del principio attivo farmacologico. La corrente va inoltre dosata con gradualità fino a raggiungere un’intensità pari a 0,2 mA. Il ciclo di ionoforesi è compreso tra le 10 e le 15 sedute con cadenza giornaliera.