Alluce valgo

Alluce valgo:

L’alluce valgo è una patologia a carico del piede molto diffusa soprattutto nelle donne. Consiste nella deformazione progressiva del primo dito caratterizzata da una protuberanza (volgarmente chiamata “cipolla”), dalla deviazione laterale della falange e dalla lussazione dei sesamoidi, due piccole ossa all’interno delle quali si trova l’articolazione dell’alluce.

La persona affetta da alluce valgo riscontra dolore nella parte interna del piede dovuto a un’infiammazione da sfregamento con la calzatura. Nelle forme più accentuate di alluce valgo il dolore si espande su tutta la pianta del piede e la deformazione arriva a coinvolgere anche il secondo e terzo dito.

Le cause sono congenite e, soprattutto in giovane età, sono da attribuirsi a una cedevolezza ereditaria dei legamenti e dei muscoli flessori dell’alluce e della volta plantare. I pazienti affetti da piedi piatti (valgi, ossia caratterizzati da un’errata curvatura della volta plantare), infatti, nella maggior parte dei casi sono affetti anche da alluce valgo.

L’alluce valgo può essere anche di forma acquisita e, in questo caso, la maggior parte della responsabilità è da attribuirsi a calzature che non rispettano la naturale fisiologia del piede.

A seconda della gravità, l’alluce valgo si può curare in diversi modi. Nei casi più lievi è sufficiente l’utilizzo di calzature dotate di plantari ortopedici, massaggi freddi e infiltrazioni di corticosteroidi extrarticolari.

In caso di deformazione pronunciata e in presenza di dolore acuto e continuo è necessario ricorrere a un intervento chirurgico. La tipologia oggi più diffusa è l’osteomia percutanea distale: viene eseguita in regime di day hospital e permette al paziente di camminare già il giorno stesso.

Un ulteriore rimedio correttivo all’alluce valgo consiste nell’utilizzo notturno di uno specifico tutore, un correttore in silicone che meccanicamente corregge la curvatura della falange.