Sbiancamento dentale:

Lo sbiancamento professionale dei denti è un metodo utilizzato dai dentisti per rendere più bianchi i denti riportandoli così il più vicino possibile al loro primitivo stato. Occorre dire però che lo sbiancamento dei denti ha risultati variabili a seconda del grado di bianco originale dei denti.

Anzitutto il soggetto deve sottoporsi a una pulizia dei denti professionale, per rimuovere placca e tartaro. Solitamente i prodotti che i dentisti utilizzano contengono perossido di idrogeno sotto forma di gel che viene applicato su una mascherina che mantiene il prodotto vicino ai denti lasciandolo agire per 45 minuti senza alcuna sorgente luminosa, oppure esposto a una sorgente luminosa (lampada alogena, al plasma, laser) in modo che venga accelerata la reazione, in questo caso sono sufficienti 15 minuti. L’effetto collaterale più comune quando si sbiancano i denti può essere un aumento della sensibilità degli stessi, che dà quella fastidiosa percezione di caldo-freddo.

Lo sbiancamento dei denti si può effettuare anche a casa: per esempio utilizzando dentifrici sbiancanti, oppure speciali strisce che vengono applicate per 15 minuti due volte al giorno. In commercio esistono anche gel da applicare sulla superficie de denti, ma tutti questi prodotti da banco non danno l’effetto che solo lo sbiancamento del dentista riesce a procurare.

Non sempre lo sbiancamento dei denti ottiene gli effetti desiderati: nelle persone che hanno denti cariati, devitalizzati o finti lo sbiancamento può essere controproducente lasciando alcuni denti bianchi altri invece più scuri.

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